lunedì 28 agosto 2017

Tra lotta e successo cosa scegli?



Romantica la figura del guerriero: l’eroe valoroso che affronta i nemici e li sconfigge, che lotta per la libertà, l’amore, la dignità, che combatte per i propri sogni, la propria terra, la famiglia, gli ideali. Romantica sì, ma a volte fuorviante. Perché, se è vero che nelle favole l’eroe-guerriero corrisponde al vincitore, nella realtà il binomio molte volte si spezza.
Non sempre chi lotta vince e spesso chi ha successo non combatte o lo fa molto meno di quanto si possa immaginare. Quando apriamo gli occhi su questa verità, anche per un solo istante, avvertiamo tutto il peso della lotta gravare su noi e ci accorgiamo con sgomento di essere stanchi di combattere.
Giunge allora il momento in cui ci guardiamo intorno e iniziamo a osservare gli amici, i genitori, i parenti, i colleghi, i vicini di casa. Osserviamo la gente e, già che ci siamo, includiamo anche noi nell’esame. E che cosa vediamo? Persone che lottano in continuazione e altre che hanno successo.
Sembra incredibile!
Così ci avviciniamo un po’ per guardare meglio.
Che cosa fanno le persone che lottano?
Lottano per imparare, per emergere, per trovare un lavoro, per difendersi, per arrivare alla fine del mese, per costruire una relazione sentimentale, per conquistare un posto nel mondo, lottano per migliorare, per esprimersi, per dimostrare chi sono e quanto valgono. La lotta è la loro condizione d’esistenza. E può arrivare un tempo in cui si sentono stanchi di dover sempre lottare.
E le persone che hanno successo, che cosa fanno? 
Hanno successo negli studi, in amore, nel lavoro, nelle relazioni sociali, nei progetti che decidono di mettere in atto. Hanno successo sempre.
L’esperimento ci appare sconfortante e, onestamente, la seconda categoria ci fa anche un po’ invidia?
D’accordo, torniamo a osservare con maggior attenzione per scoprire se ci è sfuggito qualcosa: forse abbiamo sottovalutato le lotte di chi ha successo? O forse non abbiamo calcolato qualche inevitabile sconfitta sulla sua strada?
Eppure, anche durante la seconda rassegna, qualcosa non torna: le persone che hanno successo lottano molto meno di quelle che lottano e basta. Perché?
Come fanno ad avere successo senza lottare? 
Ecco, il punto è proprio questo: hanno smesso di lottare e hanno scelto il successo.
Cerchiamo, allora, di capire che cosa vuol dire scegliere una vita di successo al posto di una vita di lotta incessante.
Per farlo, dobbiamo rispondere a una domanda: che cosa spinge il guerriero a lottare? 
Fin qui è facile: la percezione di pericolo.

Per saperne di più: Guerrieri stanchi di lottare di Samantha Fumagalli
 

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