mercoledì 24 maggio 2017

Leggere è di moda?

Pare proprio di no.
Il 60% degli italiani non legge e, secondo i dati dell'Istat, negli ultimi sei anni si sono persi più di 3 milioni di lettori.
Sembra che la lettura sia in calo anche tra i giovani dagli 11 ai 14 anni e per coloro che vi si dedicano nel tempo libero.
Dati ben poco positivi, se pensiamo che il nostro Paese non ha mai brillato nella lettura di libri e che si attesta ai livelli più bassi rispetto agli altri Paesi europei.
All'inizio del 1960 solo il 16,3% della popolazione leggeva, un balzo significativo è stato registrato dopo il 1985, quando la percentuale è più che raddoppiata, ma nel successivo ventennio la crescita è rallentata e ora è addirittura in calo.
Un dato ancora più preoccupante è che diminuiscono i lettori giovanissimi, tra i quali si è diffusa a una velocità incredibile la lettura di contenuti digitali, che costituiscono una fonte più breve, più veloce, più discontinua e meno impegnativa di informazioni. Si privilegiano notizie brevi e frammentate, dunque, rispetto a una conoscenza ricca e articolata.
Di questo passo, le capacità di critica e discernimento nei giovani e nei futuri adulti andranno scomparendo...
Ulteriore conferma arriva dal fatto che neanche gli ebook decollano: soltanto il 7% della popolazione ha letto almeno un ebook nel corso dell'anno.
Leggere libri è un elemento fondamentale di crescita culturale e personale.
E non andrebbe trascurato.

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