mercoledì 20 settembre 2017

Il Varco a 5 stelle

I lettori del nuovo libro di P. M. Mucciolo premiano il romanzo con 5 stelle.
Vi offriamo una selezione di recensioni.
 
5 stelle
Se mi si chiedesse in quale categoria classificare questo romanzo non saprei cosa fare. Inizialmente credevo di aver sotto mano un fantasy, ma man mano mi sono dovuto ricredere fino all'inaspettato finale che ribalta ogni possibile definizione espressa fino a quel momento.
Decisamente un bel libro, scritto bene, scorrevole e, il che non guasta di certo, fonte infine di profonde riflessioni.
Ne consiglio vivamente la lettura, personalmente dopo averlo letto ho acquistato anche gli altri due della stessa autrice nella speranza che siano all'altezza e che mi diano altrettante emozioni di questo.


5 stelle
Uno stile di scrittura brillante che cattura dalla prima all'ultima pagina. Un romanzo ai confini della realtà e con un finale davvero sorprendente. Anche i personaggi non deludono, sono ricchi, fantasiosi e tridimensionali. Insomma, una storia con la S maiuscola, di quelle che non si scordano tanto facilmente e ti lasciano qualcosa di bello nell'anima.
Della stessa autrice ho letto anche Le ombre azzurre e Abel e ormai posso dire che è una garanzia!
Consigliatissimo.


5 stelle
Una piccola rivelazione, un gioiellino. Una storia inconsueta e sfaccettata, raccontata con tono brillante - difficile da trovare in giro - una scrittura efficace che ti sbatte sulla scena ma al contempo te la illustra con misura. Personaggi originali e un protagonista di spessore (grazie, siamo stufi degli stereotipi), che si muovono in ambienti molto diversi ma sempre in uno scenario suggestivo. Battute argute, ma anche la giusta introspezione. Un viaggio che porta (più che) lontano, la paura in tante forme, una missione estrema da svolgere fino in fondo e poi, a finale raggiunto, una prospettiva che si ribalta. Altro? Sì, la prospettiva che si ribalta ancora...


Lo trovi su:
Ibs
... e tutti gli stere online...

lunedì 18 settembre 2017

Pelle e cervello sono gemelli


La pelle e il sistema nervoso, nell’embrione, originano entrambi dall’ectoderma, ovvero da cellule madri identiche.
Pelle e cervello sono dunque strettamente collegati e da ciò è facile dedurre l’enorme importanza che la pelle e il tatto rivestono non soltanto per la nostra componente biologica, ma anche per quella psicologica ed emotiva.
Il senso associato alla pelle, il tatto, è il primo a manifestarsi fin dalle fasi più precoci dello sviluppo prenatale. Inoltre, avendo il medesimo substrato biologico, la pelle e il sistema nervoso mantengono profondi rapporti di interconnessione anche dopo la nascita. È proprio attraverso le stimolazioni tattili che i bambini acquisiscono la percezione della propria identità corporea, base per la costituzione di una personalità autonoma e per un sano sviluppo fisico, emotivo e comportamentale.
La pelle manda continuamente messaggi alla corteccia cerebrale e questa massa di informazioni gioca un ruolo fondamentale nel concetto che abbiamo di noi stessi e nella capacità di essere ciò che siamo.

E a settembre, dopo le vacanze, è il momento di prendersi cura della propria pelle.
Per questo abbiamo deciso di fare un'offerta eccezionale.


L'ebook Se la pelle potesse scegliere è in promozione da venerdì 15 a venerdì 23 settembre a € 0,99 (al posto di € 3,99).

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domenica 17 settembre 2017

E dopo le vacanze?


"Il buon lettore aspetta le vacanze con impazienza. Ha rimandato alle settimane che passerà in una solitaria località marina o montana un certo numero di letture che gli stanno a cuore e già pregusta la gioia delle sieste all’ombra, il fruscio delle pagine, l’abbandono al fascino d’altri mondi trasmesso dalle fitte righe dei capitoli."
Italo Calvino

E adesso che le vacanze sono finite? Oh be'... si legge bene anche in treno, sul divano, in metropolitana, al parco, durante la pausa pranzo, a letto, sul tavolo della cunica mentre aspettiamo il caffè, in aereo... chi ama i libri, legge ovunque.

sabato 16 settembre 2017

Conoscere la pelle


La pelle è il più grande organo del corpo umano, rappresenta circa il 16% del peso corporeo e nell’adulto ha una superficie compresa tra 1,5 e 2 metri quadrati.
La pelle si divide in tre strati:
  • epidermide
  • derma
  • ipoderma
Lo strato epidermico, il più superficiale, si rinnova completamente ogni 4 settimane. A questo apparato appartengono anche le strutture cornee, come peli, capelli e unghie, e i milioni di ghiandole sudoripare e sebacee. La pelle è riccamente vascolarizzata da vasi sanguigni e linfatici ed è abbondantemente innervata. Sono presenti recettori tattili, pressori e terminazioni nervose libere. Queste ultime vengono utilizzate anche come sensori del dolore e per la percezione del caldo e del freddo.
Se tutto ciò non bastasse a generare ammirazione e meraviglia, aspetta di leggere il libro Se la pelle potesse scegliere.


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venerdì 15 settembre 2017

Uso alternativo della lettura


A tutti noi è capitato, leggendo un libro, di imbatterci in una frase che abbiamo considerato memorabile, incisiva, speciale. Qualcosa in quel brano ci ha colpito e fatto riflettere oppure ci è sembrato che descrisse con sintetica precisione uno stato d'animo o un concetto per noi importante.
E per chi ama molto leggere, di queste occasioni ne capitano tante. Troppe, perché queste frasi possano rimanere a portata di memoria.
E allora come fare per non perdere le nostre personali perle di saggezza?
Un'idea è quella di fare un uso alternativo della lettura e tenere un taccuino a portata di mano per riportare tutti i brani e le citazioni che hanno fatto breccia nel nostro cuore o nella nostra mente.
Scopriremo, così, che il famoso taccuino dello scrittore, quello che l'autore porta sempre con sé per fissare le idee estemporanee, può diventare un pregevolissimo taccuino del lettore.

giovedì 14 settembre 2017

Il vestito più prezioso

La pelle è il primo e miglior vestito che ci è stato donato dalla natura, è l’unico che non abbiamo mai bisogno di cambiare, perché cresce con noi, si adatta alle nostre forme e dimensioni, non è mai troppo corto o lungo, troppo largo o stretto. Partecipa a ogni istante della nostra esistenza, si emoziona con noi, ride e piange insieme a noi. Riveste il corpo dalla testa ai piedi, protegge ciò che sta all’interno, è un termoregolatore eccezionale, è dotato di un valido sistema immunitario, permette all’organismo di eliminare le sostanze di scarto, svolge attività metaboliche e riceve innumerevoli stimoli dall’esterno.
Anche se talvolta viene data per scontata, la pelle è fondamentale per il nostro sistema di sopravvivenza!

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lunedì 11 settembre 2017

Marcel Proust e la lettura


"Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso."

"Non esistono forse giorni della nostra infanzia che abbiamo vissuti tanto pienamente come quelli che abbiamo creduto di aver trascorsi senza vivere, in compagnia d’un libro prediletto… ancor oggi, se ci capita di sfogliare quei libri di un tempo, li guardiamo come se fossero i soli calendari da noi conservati dei giorni che furono, e con la speranza di veder riflesse nelle loro pagine le dimore e gli stagni che più non esistono."

Marcel Proust

giovedì 7 settembre 2017

Leggere fa bene al cervello


Chi ama leggere, lo fa e basta, non ha bisogno di grandi incentivi. Ma può far piacere, sapere che questa attività amena, interessante, arricchente, piacevole, rilassante e stimolante possiede anche più di un'influenza biologica positiva sul cervello.
E chissà che questi “effetti collaterali” della lettura non stimolino anche gli altri...

Leggere crea nuova materia bianca per il tuo cervello 
Di sicuro fino ai 25 anni, ma non è escluso che il processo possa proseguire, leggere modifica il tessuto cerebrale in modo positivo, aumentando la materia bianca, permettendo di migliorare l'apprendimento e l'autocontrollo. A lungo considerata un tessuto passivo, in realtà, la materia bianca influisce attivamente sul modo in cui il cervello impara, controllando i segnali condivisi fra neuroni e coordinando il lavoro delle diverse regioni cerebrali.

Leggere crea nuove connessioni per il tuo cervello 
Leggere un romanzo può indurre cambiamenti nel cervello durante e dopo la lettura, infatti le connessioni interne alla corteccia temporale sinistra (ossia l'area associata al linguaggio, all'uso dei simboli, alla logica e alla capacità di astrazione) vengono rafforzate per molti giorni.

Leggere migliora la memoria 
La lettura coinvolge molte funzioni cerebrali, dai processi visivi a quelli uditivi, dalla consapevolezza fenomenica alla comprensione. Questa attività dà al cervello più tempo per fermarsi, pensare, processare e immaginare quello che leggiamo e quindi migliora l'attività cerebrale e aiuta a mantenere la memoria più allenata.

Leggere aumenta i tempi di attenzione 
L'attenzione è la grande “malata” di questa società in cui il tempo è sempre troppo poco e le persone faticano a soffermarsi più di qualche minuto sulle notizie. La buona notizia, però, è che leggere incrementa i tempi di attenzione, perché favorisce la capacità di rimanere concentrati e attenti per un intervallo temporale più esteso. Inoltre, in considerazione della struttura dei testi di narrativa, che prevedono un inizio, una parte centrale e una conclusione, leggere incoraggia il cervello a pensare in sequenza, piuttosto che saltare da una perte all'altra.

Leggere migliora l'attività senso-motoria 
La lettura migliora l'attività senso-motoria primaria, perché accresce la corrispondente regione del cervello, ossia il solco centrale. Durante la lettura, i neuroni di quest’area si attivano per creare una sensazione che ci permette di relazionarci con il testo, non come se stessimo soltanto leggendo, ma come se vivessimo e provassimo le esperienze e le sensazioni descritte. È grazie a questa funzione cerebrale che possiamo immedesimarci nei personaggi, pensare e sentire come loro, vivere le stesse avventure. E leggere rafforza e sviluppa questa funzione.

E adesso scusate, devo andare a leggere...

mercoledì 6 settembre 2017

Incontrare gli Archetipi


L'Innocente, l'Orfano, il Guerriero, l'Amante, il Cercatore, il Saggio, il Folle, l'Alchimista.
IL VIAGGIO DELL'EROE 
Incontrare gli archetipi è un modo per arredare, valorizzare e impreziosire il nostro mondo interiore ed è un lavoro che prosegue per tutta l'esistenza.

mercoledì 30 agosto 2017

Archetipi e dintorni


Innocente, Orfano, Guerriero, Amante, Cercatore, Saggio, Folle, Mago...
Non succede quasi mai di lasciarsi completamente alle spalle un archetipo per marciare verso quello successivo. Di solito, continuiamo ad affinare gli insegnamenti relativi a ogni stadio man mano che accumuliamo esperienze. E i livelli più profondi di comprensione rispetto a ciascun archetipo dipendono dall'intensificarsi del nostro apprendimento negli altri.

lunedì 28 agosto 2017

Tra lotta e successo cosa scegli?



Romantica la figura del guerriero: l’eroe valoroso che affronta i nemici e li sconfigge, che lotta per la libertà, l’amore, la dignità, che combatte per i propri sogni, la propria terra, la famiglia, gli ideali. Romantica sì, ma a volte fuorviante. Perché, se è vero che nelle favole l’eroe-guerriero corrisponde al vincitore, nella realtà il binomio molte volte si spezza.
Non sempre chi lotta vince e spesso chi ha successo non combatte o lo fa molto meno di quanto si possa immaginare. Quando apriamo gli occhi su questa verità, anche per un solo istante, avvertiamo tutto il peso della lotta gravare su noi e ci accorgiamo con sgomento di essere stanchi di combattere.
Giunge allora il momento in cui ci guardiamo intorno e iniziamo a osservare gli amici, i genitori, i parenti, i colleghi, i vicini di casa. Osserviamo la gente e, già che ci siamo, includiamo anche noi nell’esame. E che cosa vediamo? Persone che lottano in continuazione e altre che hanno successo.
Sembra incredibile!
Così ci avviciniamo un po’ per guardare meglio.
Che cosa fanno le persone che lottano?
Lottano per imparare, per emergere, per trovare un lavoro, per difendersi, per arrivare alla fine del mese, per costruire una relazione sentimentale, per conquistare un posto nel mondo, lottano per migliorare, per esprimersi, per dimostrare chi sono e quanto valgono. La lotta è la loro condizione d’esistenza. E può arrivare un tempo in cui si sentono stanchi di dover sempre lottare.
E le persone che hanno successo, che cosa fanno? 
Hanno successo negli studi, in amore, nel lavoro, nelle relazioni sociali, nei progetti che decidono di mettere in atto. Hanno successo sempre.
L’esperimento ci appare sconfortante e, onestamente, la seconda categoria ci fa anche un po’ invidia?
D’accordo, torniamo a osservare con maggior attenzione per scoprire se ci è sfuggito qualcosa: forse abbiamo sottovalutato le lotte di chi ha successo? O forse non abbiamo calcolato qualche inevitabile sconfitta sulla sua strada?
Eppure, anche durante la seconda rassegna, qualcosa non torna: le persone che hanno successo lottano molto meno di quelle che lottano e basta. Perché?
Come fanno ad avere successo senza lottare? 
Ecco, il punto è proprio questo: hanno smesso di lottare e hanno scelto il successo.
Cerchiamo, allora, di capire che cosa vuol dire scegliere una vita di successo al posto di una vita di lotta incessante.
Per farlo, dobbiamo rispondere a una domanda: che cosa spinge il guerriero a lottare? 
Fin qui è facile: la percezione di pericolo.

Per saperne di più: Guerrieri stanchi di lottare di Samantha Fumagalli
 

Link per l'ebook:

Link per il libro:

lunedì 21 agosto 2017

La storia del mondo


Nella musica, così come nella scrittura e in ogni forma d'arte, bisogna restare unici, cercare la disciplina nella libertà, «senza - come scrisse Claude Debussy - ascoltare i consigli di nessuno se non quelli del vento che passa e ci racconta la storia del mondo».

venerdì 18 agosto 2017

Cetriolini d'estate

Giro di boa.
La metà di agosto è passata.
Sono stato diligente e ho ascoltato tutti i consigli degli esperti che pontificavano dalle rubriche dei telegiornali e dalle pagine degli inserti.
Consigli senza i quali sarei morto. 
Disidratato. Brasato da un colpo di sole. Autocombusto. 
Che se uno non li ascolta rischia di dimenticarsi di bere e di mangiare frutta e insiste col cinghiale arrosto e lo stracotto d'asino. 
Coi ciccioli di maiale intinti nella cioccolata calda. 
Si fa in bici la Piacenza Torino partendo alle due del pomeriggio.
In spiaggia si spalma di olio lampante e si sdraia direttamente sulla sabbia delle retrovie che a mezzogiorno è diventata vetro fuso.  
Si mette la tuta nera di poliestere felpato per andare a correre in tangenziale. 
Grazie, esperti, ci avete salvato.  
Mi avete salvato. 

Ma adesso mi sarei anche un po' rotto.  A questo punto vorrei vederla declinare questa estate che mi obbliga a stare in casa più di quanto non faccia in inverno e mi fa vivere in penombra, con le finestre chiuse e le persiane accostate quando fuori c'è il sole.


Mi sono rotto del sole perché il sole in estate è proibitivo. Mi sono rotto di respirare aria artificiale,
di vivere sotto vetro come un cetriolino,
rotto dei getti freddi che escono dai bocchettoni, in casa e in macchina.


Voglio guidare col gomito fuori. 
      


Più che altro voglio poter stare fuori, quando mi pare.  
    
E voglio picchiare chi scrive
che l'estate è sinonimo di vita all'aria aperta.

  

venerdì 11 agosto 2017

11 Agosto 2017

E questa sera ricordiamoci

di guardare il cielo 

ed esprimere un desiderio...  💖 

Se cade un stella, anche meglio...  

  

lunedì 7 agosto 2017

Provocazione d'agosto

Quando viene pubblicato su un social un messaggio sintetico (ch epoi è una regola base dei social-network stessi), la tentazione è di leggere il testo di sfuggita, tutt'al più inserire un pollice alzato o una faccina sorridente, invece, soprattutto nel caso degli aforismi, l'impegno dovrebbe essere un po' superiore.
Partiamo proprio da un aforisma:


Per prima cosa valutiamo il significato letterale di aforisma: sostantivo maschile - Massima, sentenza, definizione che in brevi e succose parole riassume e racchiude il risultato di considerazioni, osservazioni, esperienze.
Pertanto chi si è preso il disturbo di scrivere la concisa frase, ha cercato di sintetizzare al meglio una considerazione che, nella sua mente, era frutto di una importante riflessione.
Ne risulta che il lettore per rendere il giusto merito a tale dono, se la frase merita l'appellativo di dono, farebbe bene a leggere con attenzione le poche parole che lo compongono e riflettere un attimo, o anche di più, sul loro significato.
Altrimenti ci si può comportare come gli eroici personaggi raffigurati qui sotto, in un'immagine dal film "Scemo e più scemo". Ognuno scelga la propria strada...


Chi fosse interessato ad approfondire tenga presente che l'aforisma citato era originariamente in francese e che il temine finale, tradotto liberamente con "solite noie", è in realtà "ennui", che significa letteralmente guaio, noia, seccatura, ma con una sfumatura di sottomissione passiva agli eventi da parte di chi li vive. 

E perché mai, le "solite noie" dovrebbero essere così confortanti da provocare uno stato di benessere nell'osservatore?
Innanzittutto, pare proprio sia innato nell'essere umano trarre "divertimento" dai guai altrui, altrimenti non si spiegherebbe il successo dei film su Fantozzi
Questo corrisponde a un modo di esorcizzare la sfortuna, ridere delle sventure e mettere in atto un processo di catarsi.
Inoltre, voglio aggiungere una piccola riflessione: la vita è dinamica e chi si ritrova sempre nella stessa situazione non l'ha ossarvata, non ha valutato le circostanze e, soprattutto, non ha considerato che avrebbe potuto trarne un insegnamento e cambiare qualcosa nel suo comportamento per far sì che, per lo meno, le noie che incontra fossero diverse...
Felice agosto!

giovedì 20 luglio 2017

I libri perduti

I libri perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito.
Carlos Ruiz Zafón
da "L'ombra del vento"

domenica 16 luglio 2017

Il Varco

Aveva continuato a scendere e scendere, molto più di quanto non fosse salito. Stava facendo buio.
Quando si ritrovò in una brughiera capì che si era perso.
Dove sono finito? si domandò guardandosi attorno.
“Hai passato il Varco ragazzo, sei in un altro mondo.”
Chi aveva parlato? Si voltò e la vide. Non era possibile. È un’allucinazione, pensò. Ma quella gli si rivolgeva come se lo conoscesse.
“Sei stato scelto per una missione amico, devi venire con me.”
Tanto è un incubo, si disse, prima o poi mi sveglierò…
La seguì nel bosco, lungo un sentiero che li portò a un capannone isolato.
“Entra.” E lui entrò, diffidente.
Non riuscì a capire subito. Lo spettacolo che gli si presentò non se lo sarebbe più scordato, anche fosse stato un’invenzione della sua mente allucinata.
“Devi liberare i bambini e riportarli oltre il Varco, perché qui fanno una brutta fine…"


P.M. Mucciolo ha partecipato con il romanzo Le Ombre Azzurre al torneo letterario IoScrittore 2011, organizzato dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol, vincendo la pubblicazione in ebook. Nel 2016 è uscito l'attesissimo seguito: Abel.
Dice di sé, con una punta d'ironia: “Scrivo perché sono grafomane. Scrivo racconti, romanzi, saghe, cartelle cliniche, lettere di protesta, lettere agli amici e anche agli sconosciuti. Le cartelle cliniche e le lettere agli sconosciuti hanno molto successo”. 

Lo trovi su:
StreetLib

IN OMAGGIO
FINO A LUGLIO 2017

venerdì 14 luglio 2017

La fisica vacilla, ma il bombo se ne frega


La scienza dovrebbe essere un sostegno, una certezza per chi sapendo di non sapere, cerca di abbeverare la propria mente a una fonte attendibile di verità.
Ma, a volte, (temo fin dagli albori dell'umanità) il passaparola e le dicerie hanno la meglio anche sulle prove più attendibili.
Tra le tante voci che corrono ce n'è una che ci ha incuriosito più delle altre: 
il bombo (simpatico insettone facile da incontrare in questa stagione alle nostre latitudini), per la sua struttura e per le sue prestazioni fisiche non dovrebbe essere in grado di volare
In pratica, si sposta volteggiando nell'aeriforme elemento soltanto perché, ignorante, non conosce le leggi della fisica.

martedì 11 luglio 2017

Odio i dentisti

Cari lettori,
mi chiamo Oscar Durango e sono un dentista rinnegato.
E questo che vuole? direte voi. Niente, ma intanto, questa cosa del dentista vi ha già incuriosito. Rinnegato, poi, che è ancora più promettente, hai visto mai che si penta... Perché tutti odiano i dentisti, li odio anch’io, soprattutto quelli troppo investiti della loro missione.
Ah bene, e allora per redimerti che fai, scrivi cose? ci smoccoli dentro le tue frustrazioni? scrivi di dentisti? 

Solo questa volta, giuro, e non scrivo, sono solo il protagonista.

Comunque anche un dentista può essere uno spunto. Dipende da dove lo metti. Se lo fai finire in un altro mondo, può essere quantomeno bizzarro. Non tanto per l’altro mondo, ovvio. Se gli fai scavallare un confine assieme a una volpe e lo porti in un posto dove i bambini li allevano come polli di batteria, anche un dentista rinnegato può diventare altro, magari anche un eroe. Uno a cui è stata affidata davvero una missione, difficile e strana...

                                                                         


"Dove sono finito?"
"Hai passato il Varco, ragazzo, sei in un altro    mondo."





Ecco, potrebbe presentarsi così, praticamente in mutande, Doc, il protagonista de Il Varco, ultimo romanzo di P.M. Mucciolo. Disarmato e (anche troppo) sincero. Disilluso, onesto, anzi un po’ fesso. Un campione speciale di fragilità umana, unico come un fiocco di neve. Un dentista - come senz’altro non ne avete mai conosciuti – che a un certo punto della sua scombinata esistenza si trova a fare una scelta così importante da potersi definire "una questione di vita o di morte", e questa scelta sarà solo l’accesso alla prima stanza sulla quale si aprono altre porte, in quel gioco di rivelazioni nelle rivelazioni che piacciono tanto all’autrice.
Ma Il Varco è un romanzo scritto con leggerezza, è un’allegoria, è fantasia, ha risvolti drammatici e dialoghi esilaranti, sconfina nell'orrifico e poi si rimette in carreggiata, è una piccola avventura, è un viaggio...
E come un piacevole viaggio, anche lui potrebbe lasciarvi qualcosa, magari piccolo come un dettaglio, da ricordare.


Lo trovi su:
StreetLib

IN OMAGGIO
FINO AL 30 LUGLIO 2017

Vuoi dare una sbirciata?

Oh... non resisto! Ti ho anticipato una grande sorpresa, ma non sto nella pelle.
Sì, lo so, sono troppo impaziente, come quando sai che tra poco scarterai i regali di Natale, ma devi aspettare il momento giusto.
Ma forse anche tu sei una persona curiosa come me...
E allora diamo insieme una sbirciatina dietro la tenda, chissà che non indoviniamo che cosa cela...


Hai indovinato? No? Allora abbi ancora un poco di pazienza... soltanto qualche ora...

domenica 9 luglio 2017

Ti svelo un segreto...

Estate. Tempo di sole, di mare, di amori, di risate e misteri e... sorprese!
Visto che al sole e al mare ci pensa la natura e gli amori non te li possiamo certo procurare noi di G&V, abbiamo pensato di regalarti qualche risata, tanto mistero e una fantastica sorpresa!
Quindi seguici, perché fra poco, anzi pochissimo, riceverai la nostra sorpresa!


Ovviamente, il segreto che ti sto svelando non è che l'estate è tempo di vacanze ecc... questo lo sai già... ma è che ti stiamo preparando la sorpresa...

lunedì 3 luglio 2017

Il piacere del romanzo

Il vero piacere del romanzo è tutto nella scoperta di questa intimità paradossale: l'autore e io...
La solitudine della scrittura che invoca la resurrezione del testo attraverso la mia voce muta e solitaria.
Daniel Pennac

sabato 1 luglio 2017

Testimonianza delicata

Preferisco pensare alla scrittura come ad una testimonianza delicata, un gesto di affetto nei riguardi di una memoria che se ne va e muore anzitempo. Una esperienza che ti fa cambiare l'angolo dello sguardo, un arricchimento di prospettive. Accompagnata forse da un infantile desiderio di seduzione. Ma fuori dei canoni, dentro le allegre invenzioni di una mente inquieta.
Dacia Maraini

venerdì 30 giugno 2017

Una storia

Una storia non ha principio né fine, soltanto porte d'ingresso.
Una storia è un labirinto infinito di parole, immagini ed energie riunite per svelarci la verità invisibile su noi stessi. Una storia è, in definitiva, una conversazione fra chi la racconta e chi l'ascolta: un narratore può raccontare solo fin dove lo sorregge il mestiere, mentre un lettore può leggre solo fino a ciò che porta scritto nell'anima.

giovedì 29 giugno 2017

Le cicatrici di uno scrittore

Perché gli scrittori ricordano tutto, Paul. Specialmente quello che fa male. Denuda uno scrittore, indicagli tutte le sue cicatrici e saprà raccontarti la storia di ciascuna di esse, anche della più piccola.

mercoledì 24 maggio 2017

Leggere è di moda?

Pare proprio di no.
Il 60% degli italiani non legge e, secondo i dati dell'Istat, negli ultimi sei anni si sono persi più di 3 milioni di lettori.
Sembra che la lettura sia in calo anche tra i giovani dagli 11 ai 14 anni e per coloro che vi si dedicano nel tempo libero.
Dati ben poco positivi, se pensiamo che il nostro Paese non ha mai brillato nella lettura di libri e che si attesta ai livelli più bassi rispetto agli altri Paesi europei.
All'inizio del 1960 solo il 16,3% della popolazione leggeva, un balzo significativo è stato registrato dopo il 1985, quando la percentuale è più che raddoppiata, ma nel successivo ventennio la crescita è rallentata e ora è addirittura in calo.
Un dato ancora più preoccupante è che diminuiscono i lettori giovanissimi, tra i quali si è diffusa a una velocità incredibile la lettura di contenuti digitali, che costituiscono una fonte più breve, più veloce, più discontinua e meno impegnativa di informazioni. Si privilegiano notizie brevi e frammentate, dunque, rispetto a una conoscenza ricca e articolata.
Di questo passo, le capacità di critica e discernimento nei giovani e nei futuri adulti andranno scomparendo...
Ulteriore conferma arriva dal fatto che neanche gli ebook decollano: soltanto il 7% della popolazione ha letto almeno un ebook nel corso dell'anno.
Leggere libri è un elemento fondamentale di crescita culturale e personale.
E non andrebbe trascurato.

venerdì 19 maggio 2017

Il potere dei sogni e la Dermoriflessologia

Una guida per imparare l’arte della polarizzazione onirica e trovare nei sogni soluzioni nuove e creative.
Non solo un semplice manuale per interpretare la complessa e ricca simbologia dei sogni, ma una vera e propria tecnica innovativa per interrogare consapevolmente il nostro inconscio durante il sonno, porre domande su questioni che ci stanno a cuore e ricevere le risposte attraverso i sogni.
Esiste un potere infinito dentro ciascuno di noi, una creatività illimitata che si esprime durante il sonno, quando la mente razionale si placa spontaneamente.
Forse non siamo stati educati all’ascolto, non ne conosciamo ancora il linguaggio, ma quel potere esiste.
Inoltre, sulla pelle del corpo c’è una vera e propria mappa geografica che, grazie alla Dermoriflessologia, può aprirci le porte alla comprensione di noi stessi , delle “cicatrici emozionali” che ci portiamo all’interno e, soprattutto, ci può aiutare a superare traumi fisici e psichici. Applicando la giusta tecnica riflessologica al mondo dei sogni, abbiamo l’opportunità di aprirci a tutto ciò che rimane relegato nel nostro inconscio, attingendo a un incredibile bacino di conoscenza per interrogarne con consapevolezza la creatività.
Il potere dei sogni e la Dermoriflessologia ci mette a disposizione uno strumento straordinario per apprendere l’arte di comunicare, attraverso i sogni, con il Sé superiore.
Grazie alla Dermoriflessologia è possibile chiedere all’inconscio di concentrarsi su una questione ben definita durante il sonno. Al risveglio affioreranno le soluzioni creative e potremo usufruire delle immense risorse offerte dalla nostra essenza superiore.
“La notte porta consiglio”…. sì, se solo impariamo a sfruttare le potenzialità racchiuse nel meraviglioso potere dei sogni.



lunedì 15 maggio 2017

Dermoriflessologia

Dialogare con l'inconscio attraverso la pelle

Ai primi del Novecento, un geniale medico e scienziato friulano, Giuseppe Calligaris, pubblicò una serie di libri a testimonianza delle sue innovative ricerche, grazie alle quali aveva individuato una mappatura del corpo umano del tutto speciale: sulla superficie cutanea esistono placche riflessologiche stimolando le quali è possibile accedere a specifiche facoltà dell'inconscio, a scopi diagnostici e terapeutici.
A cinquant'anni dalla sua scomparsa, due ricercatori hanno riscoperto la sua opera e, dopo nuove sperimentazioni, ne hanno verificato la validità e attualizzato i contenuti, integrandoli con le più recenti conoscenze psicologiche, dando così vita a una nuova metodologia: la Dermoriflessologia®.
La memoria del corpo è molto più vasta e radicata di quella della mente e oggi abbiamo la chiave per accedervi in maniera facile e immediata: grazie alle accurate spiegazioni di questo libro, possiamo imparare come trarre dal nostro corpo, tramite la semplice pressione o stimolazione di determinate aree cutanee, risposte che nemmeno sapevamo di possedere; potremo ripercorrere episodi che ci aiutino a fare chiarezza su aspetti della nostra personalità, individuare e riequilibrare i disturbi fisici agendo sulla loro componente psicosomatica, e persino guidare i nostri sogni affinché ci offrano ispirazioni e rivelazioni mirate. Una nuova via per il benessere del corpo e dello spirito... e tutta, letteralmente, a portata di mano.
 
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giovedì 11 maggio 2017

Ballate come se nessuno vi guardasse


«Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la vita sarebbe presto cominciata. La vita vera!
Ma c'erano sempre ostacoli da superare, strada facendo. Qualcosa di irrisolto, un affare che richiedeva ancora tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati. In seguito, la vita sarebbe cominciata.
Finalmente, ho capito che questi ostacoli erano la mia vita.
Questo modo di percepire le cose mi ha aiutato a capire che non c'è un mezzo per essere felici, ma che la felicità è un mezzo. Di conseguenza, gustate ogni istante della vostra vita, e gustatelo ancora di più perché lo potete dividere con una persona cara, una persona molto cara per passare insieme dei momenti preziosi della vita, e ricordatevi che il tempo non aspetta nessuno.
E allora smettete di pensare di finire la scuola, di tornare a scuola, di perdere 5 chili, di avere dei figli, di vederli andare via di casa.
Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarvi, di divorziare.
Smettete di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina o una casa nuova.
Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno.
Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere nuovamente, e decidete che non c'è momento migliore per essere felici che il momento presente.
La felicità e le gioie della vita non sono delle mete, ma un viaggio.
Lavorate come se non aveste bisogno di soldi.
Amate come se non doveste mai soffrire.
Ballate come se nessuno vi guardasse.»

Bellissima citazione.


lunedì 8 maggio 2017

Riflessologia della memoria

Un manuale pratico che offre preziose chiavi di accesso al mondo dell’inconscio e della memoria, una guida arricchita da esperienze reali e da numerose illustrazioni.
I fantasmi del passato (ricordi dolorosi, traumi, legami mai risolti) procurano sofferenza e limitano la piena espressione del nostro potenziale. Diventano dei blocchi energetici che ci tengono intrappolati al passato e condizionano le nostre scelte, rendendoci inconsapevoli del presente e impedendoci di riconoscere le opportunità che la vita ci porge in ogni istante.
Ricapitolare la propria storia personale ci consente di attivare la liberazione da paure e condizionamenti, per diventare autori e protagonisti della nostra vita.
Grazie alla potente tecnica della Dermoriflessologia cronologica potremo:
  • Individuare le porte del tempo riflesse sul corpo;
  • Rivisitare lo spazio-tempo in cui è accaduto qualcosa che ha lasciato un segno dentro di noi;
  • Rielaborare il vissuto;
  • Scaricare le cariche emozionali;
  • Utilizzare in modo efficace la dinamica del ricordo;
  • Sciogliere i legami con il passato;
  • Individuare le Placche delle Età e le loro posizioni;
  • Comprendere la riflessologia cutanea.
 
Riflessologia della Memoria
di Samantha Fumagalli e Flavio Gandini
Link per l’acquisto:

giovedì 4 maggio 2017

Le 5 bilance del benessere

Nel libro Le 5 bilance del benessere di Samantha Fumagalli e Flavio Gandini, pubblicato da Amrita Edizioni, gli autori affrontano la Dermoriflessologia sotto il profilo tecnico, portando alla luce un vero e proprio codice psicosomatico con relativa mappa cutanea, che definisce le corrispondenze tra psiche e corpo e permette di individuare le cause originarie dei malesseri e di attivare le opportune risposte di autoguarigione.
La Dermoriflessologia è una tecnica induttiva che affonda le sue radici negli oltre quarant’anni di ricerche svolte dal neurologo Giuseppe Calligaris e nei decenni di sperimentazioni effettuate degli autori, i quali, a partire dalla mappa riflessologica di Calligaris, hanno formulato una vera metodologia terapeutica.
Nel libro, riccamente corredato da tabelle sinottiche e illustrazioni, vengono inoltre dettagliatamente raccontate cinque storie di persone che hanno affrontato e vinto la loro battaglia. Cinque resoconti che svelano tutti i retroscena e i traguardi intermedi, mostrando le applicazioni pratiche, le emozioni e i sogni manifestatisi lungo il percorso.
Questo libro non è soltanto un manuale pratico per decifrare in modo scientifico le leggi della psicosomatica e correggere le abitudini nocive che conducono al malessere, ma è anche un ringraziamento e un omaggio alla forza dei cinque protagonisti delle storie raccontate. Cinque soggetti combattuti tra il timore di dover accettare un destino ingrato e la convinzione di poter combattere per cambiare la propria esistenza.
La storia del percorso di rilettura e correzione del loro Libro della Vita è raccontato passo dopo passo, con la cronaca dei successi e delle battute d’arresto, dei dubbi e delle certezze, per testimoniare che nulla è immutabile e che il benessere si può conquistare, perché è un diritto e come tutti i diritti va rivendicato. La seconda metà del volume, pertanto, potrebbe essere letta come un romanzo che narra le gesta di personaggi eroici con particolari attitudini, ma non è così che va inteso, bensì come un messaggio di concreta speranza: ognuno di noi può affrontare i propri nemici interiori (eventi traumatici, abitudini sconvenienti, convinzioni false, atteggiamenti scorretti) e uscirne vincitore. E il mondo dove le vicende si svolgono non è un misterioso scenario fantasy, ma quello della vita quotidiana dove si lavora, si ama, ci si diverte e ci si preoccupa. Il mondo reale!



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mercoledì 19 aprile 2017

La legge del dono

La legge del dono fatto da amico ad amico
è che l’uno dimentichi presto di aver dato
e l’altro ricordi sempre di aver ricevuto.
Seneca

lunedì 17 aprile 2017

Il potere dei desideri

Sarebbe bello e auspicabile che ognuno si riappropriasse del grandioso potere di desiderare senza frenare l’ispirazione del cuore. Aspirare a una vita d’amore, di felicità, di salute e prosperità è un diritto innegabile per chiunque, ma non sempre risulta così facile.


Un elemento fondamentale (seppur non l’unico) per perseguire grandi obbiettivi è l’attitudine perpetrata nel tempo a giudicare favorevolmente lo stato e il divenire della realtà. E per fare ciò occorre recuperare, sviluppare e tener desto un forte pensiero positivo e propositivo nonché una buona dose di ottimismo.
L'ottimismo al timone della vita! 
Ed è proprio sull’ottimismo che vorrei porre l’accento, perché, per mantenere vitale la speranza e forte la fede, occorre un atteggiamento gioioso e fiducioso.
Ma come si fa a risvegliare l'ottimismo, quando è assopito, e restituire smalto al nostro pensiero positivo?
Una strada percorribile è la Dermoriflessologia. Questa metodologia si avvale della proprietà del corpo di mantenere memoria del vissuto soggettivo, genetico e ancestrale, così da stimolare risposte autonome e soggettive volte al benessere del corpo e dello spirito.
Esistono migliaia di punti riflessogeni (Linee, Aree e Placche circolari), ma oggi voglio concentrarmi sulla Placca cutanea che custodisce la matrice dell’ottimismo ed è preposta ad archiviare tutto il vissuto inerente a questo sentimento.
A ogni Placca presente sull’epidermide corrisponde una ben precisa memoria energetica collegata a un sentimento o a una facoltà umana. Per risvegliare la memoria energetica connessa è necessario stimolare la Placca opportuna. Puoi immaginare una Placca come un’unità di memoria contenente informazioni di fatti avvenuti ed emozioni provate (dati che fanno capo al sistema energetico che si esprime nel tempo e nello spazio).
Ti faccio un esempio: la Placca della Felicità contiene la matrice della felicità, ma nel contempo archivia migliaia di informazioni relative agli episodi della tua vita che hanno come tema la felicità. Che cosa significa questo? Vuol dire che all’interno della piccola area cutanea si riflettono i ricordi di quando sei stato felici, ma anche di quando qualcosa ti ha impedito di esserlo. È un po’ come se ogni minuscolo punto appartenente alla Placca permettesse di ricostruire un evento, un sentimento, un’emozione, un pensiero… Potrai trovare, per esempio, un piccolo file che si intitola “Felicità, 21 marzo 2003, ore 11.00”. A questo ipotetico capitolo fanno capo ricordi consci e inconsci di immagini, parole e suoni, odori, sensazioni fisiche, emozioni, tutti collegati al suddetto evento.
Poiché spesso le situazioni che vengono registrate con maggiore evidenza sono quelle dove una sensazione di dolore segnala un pericolo, i primi ricordi a emergere possono essere quelli negativi, ma proprio questa priorità nel venire a galla permette di rielaborare e liberare episodi dal contenuto difficile.
Ogni elemento non pienamente metabolizzato conserva un corredo emozionale poco controllabile che costituisce un impedimento per il raggiungimento di un obbiettivo.
Volendo lavorare sull’ottimismo, bisogna sapere che tale sentimento si attiva e si esprime al meglio se si sono compresi i motivi che rendono difficile essere fiduciosi nell’oggi e nel domani. Superati gli scogli, infatti, riuscirai a entrare in contatto con il sentimento al suo stadio di matrice, quindi nel pieno del suo potere espressivo e creativo.

Per sperimentare l'uso della Dermoriflessologia con la Placca dell'Ottimismo, puoi scaricare l'ebook Ottimismo e pensiero positivo:

Se vuoi un percorso più articolato, che ti aiuti a vivere in maniera felice, raggiungendo i tuoi obbiettivi con meno fatica, allora ti consiglio Guerrieri stanchi di lottare (disponibile sia in ebook sia in cartaceo).
 Ebook:
Libro:

giovedì 6 aprile 2017

Antagonismi


“Guarda sempre l’uomo che sta facendo il tiro alla fune con te. 
Non limitarti a tirare la tua estremità, 
alza lo sguardo e guardalo negli occhi: 
solo così saprai che è un essere umano, esattamente come te.” 
Carlos Castaneda

giovedì 30 marzo 2017

Patogenesi moderna e antica demonologia - Calligaris e Jung

Riceviamo questo interessante e impegnativo lavoro di confronto fatto da Asclepio. In questa pagina pubblichiamo soltanto l'inizio, invitando chi fosse interessato a cliccare sul link posto alla fine del testo per proseguire la lettura.

Anche fra coloro che conoscono la figura di Giuseppe Calligaris, sono pochi quelli che hanno preso in considerazione i suoi testi sul cancro, sulle malattie psichiatriche e le sue ipotesi patogenetiche.
Fra le numerose scoperte fatte dal Calligaris vi sono le placche cutanee la cui stimolazione attiva le funzioni autoscopiche ed eteroscopiche, di cui abbiamo detto nel nostro precedente articolo. Tali placche una volta stimolate sono in grado di attivare nello sperimentatore la capacità di vedere immagini riferite a sé o ad altri (auto o etero-scopia); in altri casi la stimolazione delle placche porta alla esteriorizzazione “oggettiva” delle immagini evocate su uno specifico campo cutaneo, attraverso immagini dermografiche spontanee.  Tale possibilità ha dato modo di effettuare delle “esplorazioni” con carattere diagnostico. Infatti la presenza di alcune placche più adatte permette all’osservatore, una volta posto in presenza  di un paziente o di un reperto di questi (materiale organico: un capello, campioni biologici oppure una foto), di attivare la capacità di  rilevare molte informazioni, come le zone anatomiche interessate, la struttura istologica etc. oltre che ovviamente, permettere la visione o la rappresentazione dell’agente patogeno. Che tale associazione fosse valida veniva corroborato dall’apparizione di immagini di patogeni noti all’epoca, in presenza di reperti o di pazienti con la corrispondente patologia.

Immagine11

Immagine dermografica di alcuni patogeni. In (1) si vede bacillo di Koch, 
comparso in presenza di un tubercolo polmonare asportato da un paziente.

domenica 26 marzo 2017

Tempo di bilanci

E anche marzo è agli sgoccioli.
Passati i primi tre mesi del 2017, quali bilanci possiamo fare?

Alla fine di ogni anno è d’uso liberarsi di qualcosa di vecchio e inaugurare quello che si sta affacciando con qualcosa di nuovo. Tradizione che sta a simboleggiare la necessità di lasciare andare ciò che non serve più e prepararsi al nuovo ciclo con un atteggiamento aperto e ben augurante.
Sappiamo bene che i primi giorni dell’anno sono caratterizzati da migliaia di buoni propositi. Ognuno ha i propri sogni da realizzare, battaglie da combattere, sfide da vincere. Ma che cosa trasforma un semplice desiderio in una realtà tangibile? La chiarezza del bersaglio da centrare innanzitutto, e poi l’energia, la tenacia, l’entusiasmo, la volontà, la fede, il coraggio, l’amore e, ovviamente, un pizzico di buona sorte. Si sprigiona una magia speciale quando una persona insegue un sogno con amore e determinazione. La realizzazione del sogno è frutto di una vera alchimia interiore che si riflette nella realtà e diviene manifestazione concreta.
Ma oggi, volendo tirare quattro somme, i nostri buoni propositi che fine hanno fatto?
E come sta andando questo nuovo anno?
Se la risposta non è “WOW! Strepitosamente bene!” allora potrebbe interessarti leggere questo ebook...

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venerdì 24 marzo 2017

Il blocco dello scrittore

Problema diffuso tra gli aspiranti scrittori, tra quelli alle prime armi, ma anche tra gli scrittori affermati è il famigerato blocco dello scrittore.