giovedì 31 marzo 2016

La giornata dell'autostima

Per essere ammesso come autore del Blog di G&V ho stretto un patto, suggellato da una promessa inderogabile: avrei frequentato un seminario intensivo sul Pensiero Positivo.
Irremovibile su questo punto si è rivelato, in particolare, Ivan lo Stupido che ha sostenuto a spada tratta la convinzione, peraltro alquanto originale, che io fossi troppo disperato e privo di speranza.
«Con uno stato d'animo del genere - ha detto - non sei allineato né con lo spirito del gruppo né puoi trasmettere messaggi accattivanti per i lettori delle nostre pagine».
Così, mi sono trovato con le spalle a muro ed ho accettato, mio malgrado.
L'esperienza è stata sconvolgente. Mi sono reso conto di non essere il solo, su questo Pianeta di afflizione, a soffrire tormenti infiniti e mi sono sentito improvvisamente un altro. Un nuovo Jacopo, capace di piangere e disperarsi non soltanto per se stesso, ma anche per gli altri.
Beninteso, non sono entrato a far parte della schiera dei benpensanti che seguono, urlando nella loro mente slogan privi di senso come "Mal comune mezzo gaudio", bensì ho scoperto il senso del vocabolo "appartenenza".
Vi offro, pertanto, la mia prima testimonianza, il mio primo messaggio di fratellanza:
"Nessuno è solo su questa Terra, 
ma circondato da persone che soffrono
e si disperano quanto e più di lui".
Fidatevi, non finisce qui! Avrete presto mie notizie.
Accomunato nell'umana sofferenza,
il vostro Jacopo

P. S. Ah, stavo dimenticando di trasmettervi il primo slogan che ho imparato al corso di Pensiero Positivo:

mercoledì 30 marzo 2016

Speriamo nella Buona Sorte...

Dopo l'arrivo di un personaggio "serio" e "informato sui fatti" come Matteo Martini, comunico l'ingresso nello staff di G&V di un altro autore, che sinceramente mi preoccupa un po':
Jacopo Felice Ortis.

La sua icona, che temo abbiate già notato in altre occasioni, è tutta un programma, ma, onde evitare di allagare il blog con le sue lacrime, lo abbiamo costretto a una solenne promessa di cui farà cenno lui stesso alla prima apparizione.
Nel pieno rispetto della pluralità (a anche della simpatia che, nonostante la sua visione della vita un po' noir, ci ha suscitato), abbiamo deciso di offrirgli un po' di spazio, dove non mancherà di allietarci con le sue originali considerazioni di altrettanto originali fatti.
Jacono è un'anima che appartiene a un tempo indefinito, legata a un romantico passato, ma nobile nell'essenza. La realtà gli appare spesso a tinte un po' fosche, ma non manca di intelligenza...


Come sapete, però, la natura fa miracoli, io spero che tra questi ce ne sia uno pronto a trasformare le sue lacrime in una miriade di colori come quella che segue.


Salutiamo l'ingresso di Jacopo Felice Ortis nello Staff di G&V!

Ivan lo Stupido

martedì 29 marzo 2016

La fisiologia dei corpi sottili - medicina antroposofica


Molti ormai sono abituati a conoscere, specie dalla letteratura occultistica ed esoterica, e dalle dottrine orientali da cui sono tratte, le nozioni di "corpo sottile" e di fisiologia sottile.
Questa nozione permette di trascendere l'aspetto strettamente fisico del complesso umano e di considerare anche gli aspetti vitalistici, emozionali, mentali, eccetera, ma avendo come base un sistema energetico in grado di dare una visione unificata di questi vari aspetti o corpi, concentricamente pensati come coesistenti nell'essere.



La letteratura teosofica ha generalmente fatto riferimento a sette "corpi" cioè sette livelli di profondità del complesso fisico-animico-spirituale umano. Questa concezione, lungi dall'essere scorretta, ha però lo scopo di adattarsi all'esposizione di dottrine esoteriche che investono anche la dimensione trascendente dell'essere umano e il suo futuro escatologico, ossia relativo ai destini finali dell’uomo e dell’universo.
Rudolf Steiner, filosofo ed esoterista tedesco, fondatore della corrente antroposofica, ha piuttosto ristretto il campo a quattro di questi corpi: i ben noti fisico, eterico, astrale, oltre all'Io. Questi sono quelli coinvolti nella dimensione orizzontale dell'esistenza umana comune, e più adatti a fungere da base per un sistema di medicina sottile, oltre che per le altre applicazioni ben note della sua antroposofia, come l'agricoltura biodinamica.

Su tali schema Steiner ha edificato il sistema della medicina antropsofica, insieme alla dottoressa Ita Wegman, un valido ed organico sistema di medicina olistica e sottile in grado di fornire una chiave interpretativa a molte scoperte della medicina fitoterapica e soprattutto dell'omeopatia, come vedremo nei prossimi post.

Dott. M. Martini, farmacista e naturopata

Per l'articolo completo: https://asclepiosalus.wordpress.com/2013/09/27/fisiologia-occulta-secondo-r-steiner/

lunedì 28 marzo 2016

Ben arrivato, Matteo!

Il nostro blog, oltre a crescere sia in termini di visite che di gradimento, espande i propri settori d'interesse.
Ha accettato di parlarci di benessere, rimedi naturali e, perché no, di argomenti ancora più ad ampio respiro il dottor Matteo Martini, farmacista e naturopata.
È un amico, ma non lo stimo soltanto per questo: apprezzo la sua capacità di affrontare temi complessi senza volersi rivolgere ai soli "esperti".
D'altronde, il sottoscritto, con questa barba bianca e fluente, potrebbe trascurare ciò che sembrerebbe nascondere un pizzico di magia?


A te la parola, Matteo!

Benvenuto da tutto lo Staff di G&V
Ivan lo Stupido
Morgana
Martin Weasel
Nike

venerdì 25 marzo 2016

Buona Pasqua! Il nostro regalo è...

 
A Pasqua si aprono le uova e quelle che vi regaliamo noi le abbiamo riempite di sconti. 
Sconti per tutti
Fino al 15 aprile 2016.

Per festeggiare con voi la Pasqua, l'arrivo della primavera e la natura in espansione, abbiamo deciso di offrirvi uno sconto eccezionale sul nostro libro più venduto:
Guerrieri stanchi di lottare
di Samantha Fumagalli

Per beneficiare dello sconto del 20% sul prezzo di copertina di 10 Euro basta andare sullo
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e inserire il CODICE SCONTO
801361

Lo sconto è valido fino al 15 aprile 2016 e permette di acquistare fino a 3 copie del libro!

BUONA PASQUA!
da tutto lo Staff di G&V

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giovedì 24 marzo 2016

Tè letterario

Posso offrirti un tè?
È caldo e fa bene all'anima, ma perché il suo effetto sia ancora più corroborante, permettimi di aprire un libro e leggere insieme le prime pagine.
Bene, allora, iniziamo la lettura mentre sorseggiamo il tè.

«Un rumore ritmico, una specie di ruvido fruscio che si avvicinava, lo tirò fuori da quel sonno scomodo e grave.
Non riuscì ad aprire gli occhi subito.
Lasciò controvoglia che gli altri sensi, lentamente, lo riportassero a galla. Perché non c’era niente di gradevole in quel risveglio. La sua testa appoggiava su qualcosa di gelido e duro, e le mani toccavano un piano umido e scabro. Un odore pungente gli irritava il naso, dandogli la nausea. Il rumore si avvicinava sempre di più. Allora, a fatica, il ragazzo aprì gli occhi. Si ritrovò per strada, rannicchiato contro il muro di una casa, con la testa appoggiata a un cippo di pietra. Le mani sull’asfalto umido.
L’odore che lo aveva nauseato veniva da lì sotto, da una chiazza scura nell’angolo in cui stava, assieme a foglie secche, polvere, cartacce. Spazzatura di cui lui stesso sembrava far parte.

Un dolore alla testa voleva schiacciarlo, e altre fitte, ai fianchi e alla schiena, si fecero sentire non appena cercò di alzarsi. Si guardò in giro, con movimenti torpidi. Doveva essere l’alba. I lampioni erano ancora accesi ma il cielo cominciava a schiarire.
Un netturbino, armato di ramazza, stava pulendo il ciglio della strada, sospingendo altre carte e altre foglie che presto avrebbero raggiunto il mucchio nel quale stava seduto. L’uomo si accorse di lui, e in quel preciso istante, non sapendo nemmeno perché, il ragazzo realizzò che c’era una sola cosa da fare: darsela a gambe.
Si alzò in piedi e si mise a correre ancora confuso lungo quella strada, il più lontano possibile dalla voce del netturbino, che sorpreso dal suo spuntare improvviso, adesso lo stava chiamando: «Ehi tu, che ci fai in giro a quest’ora? Dove vai?» Il ragazzo corse, per quanto poteva, a dispetto del dolore che sentiva un po’ dappertutto, corse impaurito fino a farsi scoppiare i polmoni, poi, rallentando, si voltò indietro. La strada aveva fatto una curva e lui non vedeva più nessuno, poteva fermarsi a prendere fiato, per guardarsi in giro meglio, per cercare di capire dove fosse, e perché fosse lì, e quando.
Che giorno era? In quel momento lungo di una mattina che non sapeva quale fosse, lui non riconosceva niente di quel che gli stava intorno. Nemmeno la figura che la vetrina di una macelleria chiusa gli stava rimandando: il ragazzo riflesso là dentro e che lo guardava con occhi spaventati, lui non l’aveva mai visto.

Non sapeva nemmeno perché dovesse scappare, ma sentiva di doversi tenere alla larga da chiunque almeno finché non fosse riuscito a capire cosa gli era successo.
Stordito si guardò intorno alla ricerca di un posto dove ripararsi nell’attesa. Faceva freddo e lui aveva addosso dei calzoni corti e un maglione bucato su una camicia a quadri. Si sentiva inadeguato, oltre che gelato e impaurito...»

Purtroppo il nostro tempo è scaduto, ma se l'incipit ti è piaciuto e vuoi continuare la lettura di questo romanzo, devo dirti il titolo...

Le ombre azzurre di P. M. Mucciolo
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 oppure puoi ordinarlo dal tuo libraio di fiducia
con il codice ISBN 9788891186966

Se vuoi saperne di più, leggi la recensione di Martin Weasel 

Buona lettura e felice giornata!

martedì 22 marzo 2016

L'olio di avocado

Oggi parliamo di pelle. 
Una pelle sana e bella si conquista e si mantiene attraverso un insieme di buone abitudini, che permettono di intervenire su tutti gli strati della cute.
Se la pelle potesse, sceglierebbe sostanze che riconosce simili alla sua struttura. Gli oli vegetali contengono vitamine benefiche per la cute, stimolano la rigenerazione cellulare e la produzione di collagene ed elastina, rinforzano la barriera naturale dell’epidermide grazie agli acidi grassi insaturi, idratano e nutrono la cute e hanno proprietà antiossidanti. Inoltre, in base alle caratteristiche della pianta da cui vengono estratti, hanno anche proprietà curative specifiche.
La natura mette a disposizione una scelta molto ampia di oli vegetali, che possiamo imparare a usare quotidianamente, in sostituzione o in abbinamento alle creme di bellezza, antirughe, nutrienti e idratanti, oppure all’occorrenza, per risolvere problemi particolari.
Gli oli vegetali si possono usare singolarmente, mescolati tra loro, miscelati a creme o prodotti detergenti, come vettori di oli essenziali oppure per creare gli oleoliti.
Vediamo le qualità dell'olio di avocado.
 Olio di Avocado
Ottenuto dai frutti dell’avocado, quest’olio è ricco di vitamine liposolubili, steroli e lecitine. È pastoso al tatto, ma non unge molto. Rigenerante, ristrutturante, idratante, nutriente, antirughe per il viso, il contorno occhi e per il corpo. Ideale per la pelle senescente, devitalizzata, disidratata, arrossata, infiammata e con prurito. Si usa con buoni risultati anche sulle smagliature. Può essere scelto per fare massaggi su aree estese o per trattamenti localizzati. Con l’olio di avocado si può fare un impacco sui capelli umidi, prima dello shampoo, in quanto è uno stimolante del cuoio capelluto, utile in caso di forfora, ed è un buon nutriente per i capelli secchi, danneggiati o che hanno perso tono.

Per conoscere molti altri segreti degli oli e scoprire come prenderti cura della tua pelle, puoi leggere il libro Se la pelle potesse scegliere di Samantha Fumagalli.

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con il codice ISBN 9788893065337

Buona giornata!

sabato 19 marzo 2016

L'Archetipo del Guerriero

L’avventura del Guerriero ci insegna che le esperienze che facciamo nel corso della vita sono in gran parte determinate dall’idea che abbiamo della vita stessa.  
Siamo noi a inventare le storie che viviamo, noi a scrivere le trame, anche se attribuircene la paternità è arduo, dato che le creiamo prevalentemente a livello inconscio, attingendo a schemi e convincimenti radicati nel profondo.
Sappiamo che l’ereditarietà e l’educazione giocano un ruolo importante nella formazione delle credenze personali e sappiamo che tali credenze condizionano i nostri copioni, ma sarebbe riduttivo fermarsi a quest’analisi, tanto più che genitori e insegnanti condividono con noi la medesima sorte. Se non è tutto dettato dall’ereditarietà genetica e dall’educazione, cos’altro ispira le trame della nostra vita? Qualcosa di più grande. Qualcosa che raccoglie l’intera cultura di un’epoca, frutto anch’essa dell’evoluzione di altri periodi storici, e che comprende il tessuto sociale e le mille sfumature della percezione collettiva. Questo qualcosa è il MITO.
Leggende, favole e racconti attraversano da sempre la Storia per la loro prerogativa di contenere un senso simbolico nascosto che accomuna gli uomini e le donne di tutte le epoche nella loro aspirazione alla saggezza interiore. Dunque, tutti i miti propongono aspirazioni culturalmente valide, ma alcuni di essi assurgono al ruolo di ARCHETIPI, per la capacità intrinseca di mantenere valido il loro potere durante tutta la vita, ed è tra questi che troviamo le storie e i personaggi in grado di aiutarci a comprendere il copione che stiamo vivendo.
L’archetipo del Guerriero è quello che nella nostra cultura definisce l’eroismo, quello che aiuta l’Eroe a sviluppare il coraggio, a conoscere il proprio valore e ad apprendere la capacità di autoaffermazione.
L’archetipo del Guerriero ci insegna a riconoscere il nostro potere e ad affermare la nostra identità nel mondo. Questo potere può essere fisico, intellettuale, psichico e spirituale.
A livello fisico, il Guerriero presiede al diritto di vivere. A livello intellettuale, riguarda il discernimento, ovvero la facoltà di distinguere tra bene e male e di individuare idee e valori positivi. Sotto il profilo psichico concerne la capacità di imporci come esseri umani e la creazione di confini sani, così da sapere dove finiamo noi e dove cominciano gli altri. Spiritualmente, ha la funzione di guidarci per distinguere tra le varie fedi e filosofie e riconoscere quelle che stimolano la nostra forza vitale e quelle che, al contrario, la mutilano. Il Guerriero ci aiuta a cercare, esprimere e difendere ciò che nutre il nostro corpo, la nostra mente, il cuore e lo spirito e a sconfiggere, allontanare o rifiutare di far entrare nella nostra vita ciò che nuoce a corpo, mente, cuore e spirito.

Tutto questo e molto altro lo potrai trovare del libro 
Guerrieri stanchi di lottare di Samantha Fumagalli
 
 

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con il codice ISBN 9788891184115  
Se preferisci l'ebook

giovedì 10 marzo 2016

Quest'inverno passerà...


10 marzo 2016, mancano pochi giorni alla fine dell'inverno.
Un inverno strano questo del 2016, troppo caldo per alcuni, poco piovoso per altri, troppo freddo al sud e moderato al nord, senza neve o con troppa neve... Ormai siamo abituati a bollettini meteo che esagerano o minimizzano, e difficilmente ci azzeccano. Siamo anche abituati a inverni che "così caldi/freddi/ventosi/umidi/eccetera non se ne vedevano da 2000 anni"... Certo, io 2000 anni fa non c'ero e non posso testimoniare il contrario, ma qualche perplessità mi viene... 
Così ho finito per prendere una decisione semplice (che spesso si rivela saggia nella sua semplicità): alla mattina, per scoprire che tempo fa, apro la finesta e guardo fuori
E poco importa se quello che vedo è una rarità, la norma o una lieve eccezione.
È semplicemente la vita! Evviva!
E, storpiando un po' la canzone di Ivano Fossati, mi alzo canticchiando: "... tra un bicchiere di neve e un caffè come si deve questo inverno passerà..."

Buona giornata!

Morgana

mercoledì 9 marzo 2016

Il meraviglioso mondo della lettura

Le statistiche ISTAT  non ritraggono un quadro idilliaco dell'Italia che legge.
Nel 2015, soltanto il 42% degli italiani ha letto almeno 1 libro nel corso dell'anno e soltanto il 13,7% si attesta come "lettore forte" con più di 12 libri letti.
Quasi 1 famiglia su 10 non ha libri in casa e circa il 30% non ne possiede più di 25.
Soltanto un misero 7% dichiara di avere una libreria con più di 200 volumi.
Nel 2015 le famiglie italiane hanno speso in media 11 Euro al mese per l'acquisto di libri.
Una fotografia decisamente poco lusinghiera, ma la cosa peggiore è che i non lettori sembrano avere minori chance ed essere meno felici e meno attivi sia fisicamente che culturalmente. Questo è il dato più triste che vede una larga fetta di popolazione privata di migliori condizioni di vita, soprattutto a livello psico-emotivo.
I lettori dimostrano di essere più soddisfatti di loro stessi, del loro tempo libero e della lor condizione economica rispetto a chi non legge, e si dichiarano più positivi riguardo alle aspettative sul futuro.
I lettori smentiscono anche il luogo comune che li vuole pigri, perché tra loro il 46% pratica sport, mentre tra i non lettori soltanto il 24,5% fa attività fisica.
I lettori vanno di più ai concerti (29% contro il 12% dei non lettori) e al cinema (33% contro il 13%).
Ma lettori si nasce o si diventa?
Ipotizzerei una risposta duplice.
C'è chi lo nasce, a dispetto di tutto e di tutti. C'è chi legge anche se in casa non trova neanche l'ombra di una pagina strappata, anche se in famiglia non spendono neanche la metà di quegli 11 Euro al mese per un libro tascabile. C'è chi i libri se li fa prestare o regalare o li noleggia in biblioteca, perché il desiderio vince su tutto.
E poi c'è chi lettore lo diventa. Perché i genitori leggono, perché gli insegnanti lo stimolano, perché qualcosa o qualcuno fa nascere in lui il desiderio...
Ma al di là dell'amletico dubbio, lasciateci lanciare un appello:
LEGGETE perché fa bene al cervello,
LEGGETE perché fa bene al cuore,
LEGGETE perché fa bene al corpo.
E regalate LIBRI,
consigliate LIBRI,
parlate di LIBRI.

Per un'Italia migliore.

Lo Staff di G&V




lunedì 7 marzo 2016

Auguri a tutte le donne!

Siamo sicuri che le donne vogliano soltanto un mazzo di mimose, una volta all'anno?
Diciamo piuttosto che può essere un omaggio gradito,
ma una donna è tale ogni giorno dell'anno.
Noi di G&V vogliamo augurare a tutte le donne qualcosa di più...
https://youtu.be/8UdRF7NMo3g

e lo facciamo con un video UNICO realizzato apposta per le DONNE!


AUGURI!

giovedì 3 marzo 2016

L'età del tramonto

Vecchiaia, terza età o addirittura quarta età,
comunque la si voglia chiamare,
si dice che coincida con il tramonto della vita.
Può darsi. Ma...
ci sono tramonti che tutti si fermano a guardare!

Buona giornata!