lunedì 29 agosto 2016

Il tuo animale guida è l'Elefante?

La qualità della nostra vita dipende molto dal grado di conoscenza che abbiamo di noi stessi e delle fasi che stiamo attraversando e gli animali archetipali sono un aiuto inestimabile per raggiungere questo scopo.
Siamo attenti e furbi come la volpe o puri come la colomba? 
Possediamo l'acutezza e la lucidità mentale del falco o la leggerezza e la capacità di metamorfosi della farfalla? 
Siamo socievoli come lo scimpanzé o scaltri e trasformisti come il serpente?
Scoprendo le nostre virtù, i limiti e le propensioni la nostra vita ingranerà a una marcia superiore: andremo più veloce e consumeremo meno energie.

Se vuoi saperne di più sugli animali totem, guida e di potere...

Da oggi disponibile anche in edizione cartacea!
 
In questo libro, oltre a essere descritte le caratteristiche degli animali archetipali, è spiegato anche il metodo per incontrare il proprio spirito guida e instaurare con esso un buon rapporto di comunicazione.
In realtà, esistono parecchi approcci per conoscere l'animale totem: dai sistemi oracolari a quelli deduttivi. Qui troverai un metodo basato sul dialogo diretto con la parte più profonda di te, un metodo che consiste nell'uso di uno specifico punto dermoriflessologico (chiamato Placca), che mette in contatto con il proprio animale guida, e può essere usato da solo oppure in abbinamento con la meditazione del viaggio sciamanico...

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con il codice ISBN 9788892621558

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giovedì 25 agosto 2016

La via per la longevità - 2° parte

(seguito di La via per la longevità - 1° parte)

Fenomeni avversi di origine naturale = la sventura di possedere un metabolismo basale, inevitabile conseguenza di un rendimento energetico imperfetto, è già una condanna alla quale è impossibile sottrarsi.
Fenomeni avversi di origine sociale = supponiamo che, perfettamente allineato con i concetti di “qui ed ora” e di “che cosa mi sbatto a fare”, mi adagi mollemente in un comodo giaciglio posto di fianco alla porta di casa mia. Supponiamo, inoltre, che, per ridurre ulteriormente il mio dispendio energetico, decida di appisolarmi in codesto tiepido meriggio primaverile, seppur dolcemente ventilato.
Supponiamo, inoltre, che un viandante transiti per la stessa strada che conduce alla mia dimora.
Il viandante ha per sua stessa natura numerose caratteristiche difficilmente accettabili.
In primo luogo, viandando, per l'appunto, altera lo stato di quiete dell'universo.
In seconda istanza, sempre viandando, rischia di perdersi.
Inoltre, nel timore di aver smarrito la retta via (affermazione peraltro certa, per il fatto che ha commesso l'imperdonabile errore di non rimanere a casa propria a poltrire), tende a cercare rassicurazioni.
Infine, il suo peregrinare lo fa sentire solo, quindi, alla prima occasione, “attacca bottone” a chiunque incontri.
Il caso vuole che il sottoscritto, beato nonché intento a fare un bel niente, si trovi sulla sua strada.
Il viandante mi sveglierà per sottorpormi un quesito per me affatto trascurabile oltreché dannoso?
Certamente!
Ne soffrirò io soltanto? No! Tutto il Pianeta ne risentirà in modo nefasto, anche se in misura variabile e pertanto difficilmente quantificabile.
E non finisce qui. Dopo essere stato strappato contro il mio volere dalle braccia di Morfeo, per evitare ulteriori danni mi vedrò costretto a spostarmi per dormire, che ne so, sul letto o sul lato opposto della casa che affaccia sul cortile (dove non dovrebbe passare nessuno).
Non dovrebbe, appunto!
Ma come posso essere certo che il prossimo viandante, non trovando anima viva lungo la strada, non si intrufoli nel cortile?
Costruendo una palizzata o, meglio ancora, un muro di recinzione. Tutta questa fatica chi me la ripagherà? Quanto giorni di vita, posso aver perduto a causa dell'invadente viandante? E, quel che è ancora peggio, se andando contro le leggi di natura commettessi un peccato sufficientemente grave da spedirmi all'inferno? Ma quest'ultima è materia metafisica...

Ci sarebbero ulteriori considerazioni da aggiungere, ma le evito in quanto ritengo già sufficienti le motivazioni addotte per desiderare di leggere i prossimi capitoli che spiegheranno come sottrarsi al precoce invecchiamento.

Continua...

lunedì 22 agosto 2016

La via per la longevità - 1° parte

Viam ad immortalitatem
La via per la longevità
Desiderius Erasmus Placentinus

Al lettore curioso, interessato e degno
rivolgo questo sintetico libello,
impresso sulla carta e non sul legno
acciocché l'incerto si trasformi in bello.
D.E.P.

sabato 20 agosto 2016

Il segreto della longevità

Colto da un improvviso desiderio di riscoprire le mie origini, in particolare dal desiderio di conoscere quelle caratteristiche ereditarie che porto, senza averne coscienza, nel DNA, mi sono dedicato a riordinare la raccolta di scritti e lettere di una mia bisnonna, Irma Felicita Portis.
La suddetta ascendente è stata non soltanto una fautrice della corrispondenza confidenziale, ma anche un'accanita collezionista di scritti antichi.

martedì 16 agosto 2016

Chi è Abel?


Forse lo sapete già, forse Abel è già entrato nei vostri sogni, o meglio nei vostri incubi... perché, con la promozione, l'ebook Abel di P. M. Mucciolo ha scalato le classifiche di Amazon, vendendo centinaia e centinaia di copie in soli 6 giorni.

lunedì 15 agosto 2016

Ferragosto

Il nome di questa festività popolare, che viene celebrata in tutta Italia il 15 agosto, deriva dall'Antica Roma. Nata per festeggiare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli, Ferragosto aveva anche lo scopo di aggiungersi ad altre festività, ricorrenti nel mese di agosto, per consentire un adeguato riposo dopo le energie profuse nelle settimane precedenti.

mercoledì 10 agosto 2016

Occasione: lettura estiva

«Cosa volete da me?» Vitale ricominciò a piangere, ormai era sicuro che sarebbe morto là sotto, non gli importava neanche più di sapere chi fosse quel tipo che si stava divertendo, sapeva solo che forse gli conveniva morire per davvero.

«Smettila di piangere, potevi pensarci prima.»

Vitale non rispose nemmeno, non c’era più niente da dire, sperava solo che la cosa finisse presto, tanto era già morto una volta. Fare di peggio non era possibile.

Chi è l'autore di queste parole?