giovedì 1 febbraio 2018

Animali archetipali


Nel corso degli studi sugli animali archetipali sono state messe a punto alcune differenze in relazione alla terminologia usata. Così l'animale totem, l'animale guida e l'animale di potere non hanno il medesimo significato.
Vediamoli insieme.

Animale totem: rappresenta le caratteristiche di una persona o di un gruppo e può essere scelto liberamente come simbolo per incarnare le qualità cui si ambisce o per le quali si prova affinità. Il totem non è visto propriamente come un'entità astrale, ma piuttosto come un'effigie, uno stemma. E i suoi poteri sono fonte di ispirazione per i valori, il comportamento e gli obbiettivi di crescita del singolo o dell'intero clan.

Animale guida: è uno spirito archetipale che riveste funzioni di direzione, protezione e aiuto nella vita di una persona. È un'entità astrale che accoglie in sé le caratteristiche di tutti gli appartenenti alla sua specie, quindi l'animale guida non sarà mai un'aquila bensì l'aquila, non un lupo ma il lupo. Ogni archetipo animale è uno spirito antico, dotato di un grande potere, e questo vale sia per il leone sia per la formica, sia per l'elefante sia per il topolino. A differenza del totem, l'animale guida non viene scelto deliberatamente, perché è lui a cercare il suo protetto. Anche se sarebbe più appropriato parlare di un incontro. Nonostante più persone possano condividere lo stesso animale guida, la funzione di quest'ultimo non sarà mai identica, perché esso propone a ciascuno le caratteristiche più adatte a favorire lo sviluppo e la crescita individuale.

Animale di potere: è la forza archetipale, legata alle caratteristiche dell'animale fisico, che porta doni e saggezza al suo protetto. La sfumatura più consistente che lo distingue dall'animale guida è che l'animale di potere può essere evocato quando si ha bisogno della sua forza e del suo aiuto. Ciò non esclude, comunque, che possa presentarsi spontaneamente quando si ha bisogno delle qualità di cui è dispensatore.

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martedì 30 gennaio 2018

Gli Archetipi e il Viaggio dell'Eroe


Gli archetipi sono moltissimi, abbiamo l'Innocente, l'Orfano, il Guerriero, l'Amante, il Cercatore, il Saggio, il Folle, il Mago, lo Sciocco, il Creatore, il Distruttore, il Sovrano, l'Angelo custode, eccetera.
Oggi voglio concentrarmi sui primi otto citati, che sono associati a fasi di evoluzione tipiche e rappresentative per ogni essere umano e sono ben collocabili a livello crono-biografico.
Per tutti, infatti, si può applicare la seguente sequenza settenaria (che deve comunque tenere presenti le varianti personali nell'interpretazione dei temi): veniamo al mondo da Innocenti, verso i 7 anni iniziamo a sperimentare la fase dell'Orfano, che comporta il doversi confrontare con l'abbandono e la ricerca di autonomia e sicurezza, dai 14 anni viviamo il periodo della ribellione e dell'autoaffermazione, che corrisponde all'archetipo del Guerriero, a 21 anni si attiva la figura dell'Amante, che scatena in noi passioni e ideali e richiede responsabilità e capacità di sacrificio, verso i 28 anni sorge un desiderio più profondo di conoscenza di sé, delle proprie vocazioni, dei significati della vita, e questo impulso corrisponde all'archetipo del Cercatore, soltanto dopo i 35 anni, con l'età adulta e sotto l'egida del Saggio, iniziamo ad apprezzare il valore dell'esperienza e sperimentiamo la consapevolezza e la serenità, dopo i 42 anni la spinta del Folle ci indirizza verso la gioia e la spontaneità e ci sprona a sviluppare un nuovo senso dell'umorismo, a cogliere l'attimo presente. Infine, dopo i 49 anni possiamo ambire all'autenticità, alla completezza, alla connessione con il mondo invisibile e al potere interiore tipici dell'Alchimista.
Di norma, il completamento di uno stadio rende possibile l'accesso a quello seguente, ma lo sviluppo dell'individuo non segue criteri strettamente lineari e graduali. Qui la logica non basta a comprendere l'evoluzione psicologica archetipale. Come indicazione di massima posso dire che ogni settennio si estende per altri due (compiendo un ciclo di 21 anni), intersecandosi con gli archetipi che seguono. Quindi lo sviluppo di ciascuna epoca si arricchisce e si completa con le conoscenze e le esperienze delle fasi successive.

Scopri di più.

martedì 16 gennaio 2018

... e tuesday no?

Fermo restando che gennaio è un mese composto da giorni che vanno dallo stupido all'impraticabile, con varie sfumature di tristezza, prendo atto di non essere solo in questo bagno di sconforto post dicembrino: ieri l'ho letto dappertutto. Non sei solo, dicevano i giornali, lo spleen di gennaio colpisce tutti e lunedì 15 di più... Bene. Ma lo stare in compagnia non mi fa sentire meglio. E poi ognuno c'ha i suoi mazzi, e i miei non sono gli stessi di quelli di un'impiegata di Bristol che ha preso dodici libbre da Natale a Capodanno. Con tutta la simpatia per le impiegate di Bristol. Perché sono loro, gli inglesi, che hanno codificato il Blue Monday.
Con una formula, addirittura.
Interessa?

domenica 7 gennaio 2018

I 12 doni


Per iniziare bene il 2018, vogliamo raccontarvi una storia, o meglio un'allegoria, nella speranza che quest'anno, più che perderci in astruse previsioni, si possa recuperare i nostri doni e sviluppare al meglio la nostra missione.

BUON ANNO NUOVO!
Un mattino, Dio stava al cospetto dei suoi dodici figli e seminò in ognuno di loro un seme di vita umana. I figli si avvicinarono a lui, uno a uno, per ricevere i doni assegnati.

domenica 24 dicembre 2017

Buone feste!

Tantissimi auguri di vero cuore perché possiate trascorrere giorni di festa meravigliosi... con musica e risate, luci e colori, profumi, abbracci e gustosi manicaretti!

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!

 

Con gli Auguri creati apposta per voi dal nostro bravissimo Martin Weasel!

giovedì 21 dicembre 2017

Il giorno più corto dell'anno

 

Nel giorno più corto dell'anno si celebra il Solstizio d’Inverno.
Questa data, che per la precisione in Italia cade alle 17.28, indica l’ingresso nella stagione invernale. È un giorno particolare per due ragioni: astronomicamente rappresenta l’inizio della stagione fredda e dalla notte del 22 dicembre le giornate torneranno ad allungarsi.
Una delle feste più interessanti legata a questa ricorrenza è quella del Sol invictus (sole invitto) degli antichi romani. In questa data si celebrava la Rinascita del Sole, che tornava luminoso e invincibile dopo essere stato momentaneamente nell’oscurità.

Buon Solstizio d'Inverno e Felice Rinascita!

Un po' di gioia?

Eddai, una cosa diversa...


poi arriviamo con qualcosa di più serio... 

Martin